I personaggi che hanno dato il nome alle nostre scuole

Gaspara Stampa

Brigida Avogadro (scuola di via Vigevano)

Circa il nome Avogadro si sa che a Brescia erano chiamati così i membri di alcune nobili famiglie ai quali il Vescovo, nel 1400 aveva affidato “anche con le armi” la difesa dei suoi vasti possedimenti. Non sappiamo però con certezza l’origine di questa famiglia. Alcuni storici pensano che sia un ramo dei signori Della Scala di Verona, gli Scaligeri, per via dello stemma che, a parte i colori, è lo stesso che troviamo nella famiglia Avogadro di Zanano, una località della provincia di Brescia. In particolare Brigida Avogadro si distinse nella difesa della sua città con una impresa leggendaria, che la vide sulle mura della città incitare una schiera di donne a respingere il nemico.

Francesco Conforti (scuola di via Vigevano)

Francesco Conforti nacque il 7 gennaio del 1743 presso una modesta famiglia a Galvanico, vicino a Salerno. Francesco fu educato dallo zio, poi abbandonò il suo paese. Verso i sedici anni frequentò il seminario a Salerno. Agli inizi non voleva studiare ma già a ventotto anni andò a Napoli e stampò col fratello un volume di teologia. Era colto in latino e in ebraico e nel greco; fu presto rettore e catechista. Poi però fu incarcerato nel 1794 per aver scritto cose contro la Chiesa di quel tempo. In carcere passò ore tranquille a studiare e a meditare. Durante una rivolta contro i patrizi la casa dei Conforti fu saccheggiata e bruciata. Seguirono anni duri in cui Francesco venne perseguitato per le sue idee e morì nel 1799.

Piolti de Bianchi (scuola di via Gentilino)

Giuseppe Piolti de Bianchi è un eroe milanese. Cercò di ribellarsi con un moto mazziniano contro il governo austriaco nel 1853. I compagni con i quali aveva condiviso il progetto vennero giustiziati all’interno del Castello Sforzesco. Egli però riuscì a non farsi prendere e così potè scrivere la storia di quel moto. Proprio dove furono uccisi i suoi 15 compagni, nel 1905 fu posta una lapide di marmo in cui le parole incise ricordano il gesto eroico per l’indipendenza. Sopra lo scritto si trova un grande medaglione di bronzo che raffigura Giuseppe.

Gaspara Stampa (scuola di via Gentilino)

Gaspara Stampa è nata a Padova nel 1523 ed è morta molto giovane nel 1554 a Venezia. Fu una poetessa italiana, proveniva da una ricca famiglia nobile di origine milanese. Alla morte del padre, si trasferì a Venezia con la madre. Gaspara fu portata dalla forte carica della sua personalità a vivere in modo libero, e ad avere diverse esperienze amorose, che segnarono profondamente la sua vita. Condusse una vita mondana, intraprese diverse relazioni sociali abbastanza alte. Fu innamorata per circa tre anni del Conte Collatino di Collalto, al quale dedicò la maggior parte delle sue rime, che costituiscono una delle più interessanti raccolte liriche del 500. Le sue opere furono pubblicate da sua sorella nello stesso anno della sua morte.

Odoardo Tabacchi (scuola di via Tabacchi)

Il monumento a Giuseppe Garibaldi di Odoardo Tabacchi a Torino

Questo è il nome della nostra scuola secondaria di via Tabacchi, che noi bambini di quinta elementare andremo a frequentare il prossimo anno scolastico. Allora ci siamo chiesti “Ma chi è Odoardo Tabacchi?”. Odoardo Tabacchi fu uno degli scultori più importanti italiani del XIX secolo. Nacque a Volganna il 19 dicembre del 1836 e morì il 23 marzo del 1905. Nel 1845 si iscrisse all’Accademia di Brera e si specializzò frequentando gli studi di altri artisti. Per un breve periodo della sua vita si trasferì a Roma, dove visse per pochi anni.Tornato a Milano ebbe uno studio tutto suo e si concentrò sulla scultura monumentale. Ispirandosi ad altri artisti scolpì, a Milano, il monumento a Cavour aiutato da Antonio Tantardini; a Torino scolpì Garibaldi ed ad Asti il monumento al grande poeta Foscolo ed a Umberto I. Nel 1867 divenne insegnante presso l’Accademia Allertina, perciò si trasferì a Torino. In questo periodo produsse statuette femminili che lo resero molto famoso. Decise di esporre le sue statue anche a Parigi e a Vienna. Durante la sua permanenza a Torino, Tabacchi espose una scultura che per la sua bellezza e naturalezza a grande presa sul pubblico. Quest’opera è il ritratto di un fanciullo. L’opera è tutta fatta di marmo ed è esposta ancora a Torino.

5a 5c Brunacci

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