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I giochi di specchi della simmetria

Una bella mattina trascorsa al Dipartimento di matematica, tra giochi e probabilità. Un laboratorio interattivo tenuto da due studenti laureandi all’interno della mostra “Simmetria, giochi di specchi”

MILANO. Mercoledì 8 febbraio, io e la mia classe siamo andati al Dipartimento di Matematica presso la Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali dell’Università degli Studi di via Saldini, per visitare la mostra “Simmetria, giochi di specchie per fare il laboratorio sulla probabilità. Arrivati lì, c’erano ad aspettarci due studenti della facoltà, iscritti al terzo anno, che ci hanno fatto da guida alla mostra e al laboratorio. Ci hanno suddiviso in gruppi di quattro e ci hanno fornito cartoncini colorati con i quali costruire, seguendo una mappa, due dadi e le istruzioni di vari giochi sulla probabilità. Dopo aver costruito i dadi e dopo avere scritto sopra i numeri, abbiamo iniziato a fare il primo “gioco” sulla probabilità che consisteva nello scegliere il proprio numero fortunato da uno a dodici e poi a turno tirare i due dadi per cento volte. Il vincitore sarebbe stato colui che avrebbe scelto il numero che sarebbe uscito più volte. Nel mio gruppo, la vincitrice è stata Min con il numero otto. Da questa gita abbiamo imparato che il numero che viene fuori con più probabilità tirando due dadi è il sette! I giochi, in generale, consistevano nel completare e rispondere a innumerevoli tabelle e domande, finché verso la fine siamo giunti ad un altro ”gioco” molto divertente che consisteva nel lanciare i dadi e, secondo alcune strategie scritte sul foglio, nel cancellare i numeri dalla tabella assegnataci: il vincitore, questa volta, sarebbe stato colui il quale avrebbe eliminato dalla propria tabella tutti i numeri. Un gioco non proprio facilissimo, e infatti, parecchie squadre, compresa la mia, non sono riuscite a completarlo. Ci hanno spiegato dopo che la strategia migliore sarebbe stata quella di eliminare prima i numeri più grandi e i numeri più piccoli, e successivamente quelli intermedi. Noi abbiamo fatto il contrario!!! Prima di ritornare a scuola siamo rimasti un po’ alla mostra, che si estendeva in una sala ampia e moderna, liberi di potere girare e toccare gli oggetti presenti. Alla mostra c’erano esposti vari strumenti, tra cui il Caleidoscopio, con struttura sferica in legno divisa in settori, di cui uno ricoperto da specchi; e le Camere di Specchi piane, tre pareti con gli specchi che ponendo dentro un oggetto, viene riprodotto infinite volte per via degli specchi che “ripetono” l’immagine. Questi sono in totale sei e costituiscono le “macchine per costruire la simmetria”: tre camere di specchi piane e tre caleidoscopi tridimensionali. Noi ragazzi ci siamo divertiti molto nel creare combinazioni con diversi materiali e osservarne il risultato finale variopinto e molteplice.

Fiamma D. 1ªD Tabacchi
foto di Filippo G. 1 D Tabacchi

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