L’elettricità

Ormai quasi tutto funziona con la corrente elettrica; ma, come si genera l’elettricità?

Innanzitutto bisogna sapere che tutto è formato da materia; la materia è invece formata dalle molecole, che, a loro volta sono formate da atomi (molecole, atomi e particelle ancora più piccole che sono microscopiche e non visibili a occhio nudo). Gli atomi sono formati da parti ancora più microscopiche: i protoni che possiedono una carica elettrica positiva e si indicano con un +; i neutroni che non hanno carica elettrica, sono elettricamente neutri e insieme ai protoni formano il nucleo dell’atomo; e gli elettroni, che possiedono una carica elettrica negativa, si indicano con un – e se uno di essi viene avvicinato a un protone dello stesso atomo genera un’esplosione.
Questi elettroni girano intorno al nucleo dell’atomo, (un po’ come fanno i pianeti del sistema solare intorno al sole) e a volte capita che uno di questi si sposti fino ad un altro atomo e si metta a girare intorno ad esso, continuando così finché non “trasloca” di nuovo.
Questo spostamento genera elettricità che viene incanalata attraverso fili di rame che, essendo buoni conduttori (come l’acqua, il ferro e i metalli in generale) si lasciano attraversare dall’elettricità. I fili di rame sono avvolti in guaine di plastica che è un cattivo conduttore (come la gomma, la ceramica e il vetro) ed evita che l’elettricità fuoriesca durante il suo percorso nei fili di rame. In questo modo l’elettricità arriva agli apparecchi che la utilizzano per il loro scopo.

Esperimento sull’elettricità 
Strappa un foglio (possibilmente usato) in tanti pezzettini.
Strofina un righello di plastica su un panno di lana e avvicinalo ai pezzettini di carta.
Se l’esperimento è riuscito, dovresti vedere i pezzettini di carta sollevarsi e rimanere attaccati al righello per un breve periodo di tempo.
Questo fenomeno accade per via dell’ elettrostaticità.

Motivo del fenomeno dell’elettrostaticità
Quando si strofina un pezzo di plastica su della lana, si genera dell’elettricità,
creata, appunto, dallo strofinio, e la carta viene attirata.
In modo più scientifico, quando una stecca di plastica viene strofinata su un pezzo di lana, diventano elettricamente, una positiva (+), l’altra negativa (-); avvicinando la stecca (supponiamo che essa sia carica di elettricità negativa) ai pezzi di carta, ne attira la parte positiva e, a volte la separa da quella negativa.
Nota Bene: Se la stecca è carica di elettricità positiva, attirerà la parte negativa dei pezzetti di carta e, a volte si separerà da quella positiva.

Federico R. 5^A Vigevano

Annunci
Categorie: Scienza&Tecnologia | Tag: , , , | Lascia un commento

Navigazione articolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: