Le terze di Gentilino incontrano Annalisa Strada

Lunedì 11 maggio, alle 10,30 abbiamo partecipato a un incontro con l’autrice Annalisa Strada, una scrittrice dalla fervida fantasia. Annalisa scrive libri per ragazzi e ci ha raccontato un po’ di storie sulla sua vita che l’hanno portata a diventare una scrittrice. Da un suo libro abbiamo estratto un copione per realizzare la recita di fine anno.

Quando siamo entrati in aula video siamo stati accolti da lei molto amichevolmente e ci ha detto subito che prima di venire da noi, aveva avuto un’esperienza buffa: da casa sua, tra i vigneti vicino al Lago d’Iseo, è arrivata fino in via Torino per prendere il tram n.3 che l’avrebbe portata vicino alla nostra scuola. Annalisa è una persona sportiva a cui piace camminare ma non pensava di fare a gara con un mezzo di trasporto. Lei per non aspettarlo, faceva un pezzo a piedi e il tram la superava e così via fino alla scuola!
Ci ha parlato molto di lei. Da piccola faceva fatica a imparare a scrivere. Allora un giorno in cui ci fu un dettato, la sua maestra le disse di non farlo, ma di eseguire un disegno. Lei si sentì offesa. Aveva voglia di piangere ma si trattenne. Fece con rabbia un brutto disegno di un gatto alla finestra.
Quando tornò a casa raccontò al papà e cioè che per spiegare un brutto lavoro aveva dovuto dire una bugia alla maestra. Lui rispose che dalle bugie possono nascere delle storie.
Ora Annalisa Strada oltre a scrivere storie fa l’insegnante nella scuola media.
Quando ha un’ispirazione si mette a scriverla zitta zitta, come se lei fosse nella storia. Gli unici collaboratori sono i suoi gatti. Per creare i suoi personaggi, guarda attentamente cosa fanno le persone.
Il suo libro preferito tra quelli che ha scritto s’intitola “Enrica la formica”. Parla di una formica senza sedere. Ha scritto anche “La bella addormentata è un tipo sveglio” perché si è chiesta come potesse andare avanti la storia dopo un sonno durato cento anni e allora se l’è immaginato. Ha scritto anche “Fino all’ultima mosca” , un libro che parte da un’esperienza veramente vissuta in cui le mosche le avevano invaso la casa.
La scrittrice ha in mente un’idea per un nuovo libro e ha provato a raccontarlo per vedere se piaceva a noi bambini.
È stata un’esperienza molto interessante.

L’intervista
Come è cominciata la tua carriera di scrittrice?
La mia carriera è cominciata in terza elementare. Sono anche un’insegnante di scuola media. Io non scrivo bene perché sono disgrafica ma il mio computer mi aiuta correggendo gli errori. Da piccola un giorno la maestra entrò in classe dicendo a tutti che avrebbe fatto un dettato ma a me avrebbe fatto fare un disegno a causa del mio problema. Io mi offesi tantissimo e feci un disegno orribile e scrissi anche una frase. Quando tornai a casa lo mostrai a mio padre che mi disse che avevo scritto una storia. Quella fu la prima volta che scrissi una storia e capii che scrivendole potevo dire tutte le bugie che volevo perché chi legge qualsiasi storia crede a quello che l’autore ha scritto. Anche mia sorella mi ha permesso di migliorare perché quando lei usciva con i suoi amici, invece di portarmi con sé mi lasciava chiusa in camera dicendo di non muovermi e io cominciai a leggere tanti libri così mi sono appassionata alla lettura e delle storie.

A chi ti ispiri per scrivere i tuoi libri?
Io vivo in montagna e mi ispiro alla natura e agli animali. Durante un’estate molto calda, lavoravo e avevo lasciato le finestre aperte così entravano le mosche e mi davano fastidio, allora pensai di scrivere un libro nel quale il protagonista si liberava di tutte le mosche del mondo! Certe volte prendo la mia ispirazione “rubando” dai comportamenti delle persone, anche di quelle che non conosco. Molti dei miei libri parlano di temi legati al rispetto dell’ambiente.

Hai dei collaboratori?
Non ho dei collaboratori ma quando finisco di scrivere una storia la leggo ai miei familiari che però provano a scappare via perché sono annoiati! Ho una gatta fedelissima, Braciccia, che sta sempre appiccicata a me quando sono al computer e scrivo i miei libri.

Hai dei progetti per il prossimo libro?
Ho pensato di scrivere una storia che parla di Azzurra, una principessa che cerca marito.

Quanti libri hai scritto?
Ho scritto circa 40 libri, tutti per ragazzi, Sono storie che affrontano sempre dei temi legati al rispetto della natura. Il mio primo libro è stato “Enrica la formica”.

Ti piacerebbe avere una libreria?
Mi piacerebbe avere una libreria e se ce l’avessi ci dormirei dentro. Il mio sogno è avere un negozio di scarpe perché quando vado in giro guardo sempre le scarpe che indossano le persone e nel mio negozio potrei chiedere ai clienti i motivi che li portano a scegliere un paio di scarpe.

Le nostre riflessioni e impressioni

L’ esperienza con Annalisa Strada è stata bella, ha fatto dei bei discorsi e ha risposto a tutte le nostre domande.
Ci ha detto che ha scritto circa quaranta libri per ragazzi della nostra età e ha confidato che lei da piccola aveva un grosso problema: non riusciva a scrivere bene. Un giorno la maestra la chiamò alla lavagna e le disse di scrivere una frase. Lei scrisse una frase incomprensibile, la maestra si arrabbiò chiedendole cosa stava succedendo. Tornata a casa si esercitò nella scrittura. Il giorno dopo la maestra propose agli alunni un dettato. Guardò Annalisa e disse: “ No, tu fai un disegno!” Lei prese un foglio e disegnò un gatto nero affacciato alla finestra, mostrò il disegno alla maestra e questa si arrabbiò nuovamente: “ Non si disegna cosi!”. Annalisa uscì da scuola e si mise a piangere.
Questo è un episodio della vita di Annalisa Strada.
Federica
Appena entrati l’autrice ha raccontato cosa le era successo quella mattina: si era arrabbiata con i mezzi pubblici perché ha aspettato troppo il passaggio del tram n° 3. Ha riferito che dopo una lunga attesa ha pensato: “ Posso fare il tragitto anche a piedi, in fondo sono poche fermate!” Si è incamminata e dopo aver percorso un po’ di strada ha visto il tram che stava per arrivare; si è messa a correre, ma non è riuscita a salire. Dopo questo racconto noi bambini abbiamo iniziato a farle delle domande. C’è stata una risposta che mi ha fatto ridere: alla domanda se le piacesse avere un negozio, lei ha risposto: “ Se lo avessi ci dormirei dentro”.
Io avevo una domanda da farle, ma non l’ho fatta perché durante i racconti di alcuni episodi della sua vita aveva soddisfatto la mia curiosità.
Ha concluso l’incontro raccontandoci una storia inventata da lei dal titolo “ La principessa Azzurra”, chiedendo a noi se era il caso di pubblicarla, visto che la conserva da tempo in un cassetto.
Insomma mi sono divertita tantissimo.
Martina

Venerdì 11 maggio le classi terze della scuola primaria di via Gentilino si sono recate nell’aula video per incontrare l’autrice Annalisa Strada. Noi bambini le abbiamo fatto tante domande: “ Qual è il libro con la trama più divertente?” “ Hai avuto difficoltà nella pubblicazione dei libri?”
Insomma, ha risposto a tutte le domande.
Successivamente ci ha raccontato un episodio della sua vita: “Un giorno sua sorella Laura, detta Lauretta, doveva uscire a giocare e la nonna le disse di portare con sé anche Annalisa. Laura prese Annalisa in braccio e la portò giù davanti ad una pianta, staccò un fiore e disse ad Annalisa di bere la goccia di latte che usciva da esso. Annalisa lo fece e la sorella le comunicò che tra qualche istante sarebbe morta. Annalisa, spaventata, corse in casa, si sdraiò sul divano e disse alla nonna che doveva morire.
Lorenzo T.

La cosa che mi ha emozionato di più è la storia che ha già scritto e che deve ancora pubblicare, ce l’ha raccontata ed è piaciuta a tutti . Alla fine dell’incontro ha autografato i libri in nostro possesso.
Giacomo

L’autrice Annalisa ha raccontato della sua difficile infanzia perché era dislessica. Lei è la prova vivente che si può fare tutto anche se si ha un problema.
Dopo averla ascoltata, a turno le abbiamo fatto delle domande e io ho chiesto se i suoi libri avessero una continuità, lei ha risposto che solo una serie ha questa caratteristica: le avventure di Mastino Macchiavelli.
Anita

L’autrice ci ha raccontato la storia della Principessa Azzurra e a me è piaciuta tantissimo perché divertente. Interessante è stato anche quando ci ha parlato della sua infanzia.
Mahmoud

Nell’incontro l’autrice Annalisa Strada è stata molto simpatica perché ci ha raccontato delle storielle molto belle. Quella della Principessa Azzurra è stato il racconto che mi è piaciuto di più. L’abbiamo informata che, per la fine dell’anno scolastico, è in programma la recita di un libro scritto da lei dal titolo “La bella addormentata è un tipo sveglio”. Purtroppo le è impossibile assistere perché impegnata con il lavoro.
Giulia

Classi Terze Gentilino

Grazie a un progetto rivolto ai nostri ragazzi, concertato dai genitori e congiunto con la Libreria Malher, le classi terze hanno trascorso un paio d’ore con una scrittrice dalla fluente loquacità e dalla fantasia vulcanica. Con la pubblicazione di questo testo collettivo desideriamo ringraziare l’autrice per la semplicità e immediatezza con cui ha parlato di sé e del suo lavoro a una platea vivace ma attenta.

I docenti


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Categorie: Cronaca in Classe, Interviste, Libri/Film/Dischi, News | Tag: , , , , | 13 commenti

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13 pensieri su “Le terze di Gentilino incontrano Annalisa Strada

  1. Grazie ai ragazzi e grazie alle maestre e grazie anche a Luca che ha reso possibile l’incontro. Io, sappaitelo, mi sono divertita tantissimo e vi ho trovato proprio vispi, simpatici e decisamente in gamba! A presto. Annalisa.
    PS La prossima volta il 3 lo aspetto e basta! 😉

  2. federycor

    :-))

  3. federycor

    .’-)

  4. federycor

    Scusate per i miei 2 commenti qui sopra, stavo facendo delle prove con le faccine! 🙂 (^_^)

  5. Pingback: Incontro in Gentilino con Annalisa Strada | Simphonia

  6. Alex

    Storia meravigliosa :-)!!!!!!!

  7. Federico R

    .’-) ‘.-) ‘-) .-)

  8. Federico A

    🙂

  9. puoi venire a noicattaro domani??????????????????………

  10. ti voglio bene è DOMANI MI PORTI IL

    LIBRO DI VOGLIO VEDERCI CHIARO,

    QUELLA SERPE DI MIA SORELLA,

    L’ISOLA DEI LIBRI PERDUTI E

    LA BELLA ADDORMENTATA E UN TIPO

    SVEGLIO E PORTATI UN LIBRO

    CHE TI PIACEREBBE

    LEGGERE.

    E POTA ANCHE LA TUAFAMIGLIA

    GIUSTO PER RICONOSCERLA

    VA BENE E .

    OK CIAOOOOOOOOOOOOOOOO!

    VA BENE.

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