Merry Christmas and Joyeux Noël

Christmas in France and England. Ma anche in Italia!

MILANO. Il Natale è una festa accompagnata da diversi costumi, folclore e celebrazioni, che cambiano da paese a paese. Molte sono le tradizioni e i simboli del Natale: l’albero di Natale, lo zampone, il cotechino, il ceppo di Natale, l’agrifoglio, il vischio, la stella di Natale, lo scambio di doni, già presenti nelle tradizioni di alcuni popoli nordici prima dell’introduzione del cristianesimo. a parola Natale era definita con yul, da cui è stato tratto il termine ingleseyule che significa appunto Natale. Per quanto riguarda l’albero di Natale, si crede che sia stato introdotto per la prima volta in Germania.

NATALE IN FRANCIA. La vigilia di Natale i bambini lasciano le loro scarpe presso il camino per essere riempite con i doni (in francese, cadeaux) da PèreNöel (Babbo Natale). Nelle piazze delle cattedrali viene rappresentata la nascita di Cristo, a volte con attori e marionette. Nel Sud della Francia vengono bruciati dei tronchi d’albero dalla vigilia fino alla fine dell’anno. Tempo fa, utilizzavano questi tronchi per costruire dei cunei per gli aratri. Era una tradizione per augurarsi un buon raccolto nella prossima stagione.

GLI SCAMBI DI DONI E LA FIGURA DI BABBO NATALE. I doni rappresentano un aspetto importante e universale delle celebrazioni natalizie.Diffusissima in tutto il mondo è una figura mitica che porta i doni ai bambini, e che trae origine da San Nicola un vescovo del IV secolo, di cui tuttora il personaggio di Babbo Natale porta il nome (Santa Claus).Gli olandesi hanno stabilito la sua festa il 6 dicembre. Nel Nord America e nelle colonieinglesi si adottarono alcuni aspetti di questa celebrazione nelle vacanze natalizie, e Sinterklaas (un antico nome della figura donante) divenne Santa Clausmentre in Italia è Babbo Natale. Questo personaggio è un po’ grasso, simpatico e gioviale, arriva durante la notte di Natale su una slitta trainata da una renna, scende per il camino, lascia i doni ai bambini, e mangia il cibo che gli hanno lasciato. Il resto dell’anno lo passa fabbricando giocattoli e ricevendo lettere sul comportamento dei bambini. Nella tradizione francese, è chiamato PèreNöel, e la sua festa si è sviluppata in modo analogo alla tradizione anglosassone.In molti paesi i bambini lasciano dei contenitori vuoti, riempiti durante la notte da Babbo Natale con piccoli doni, giocattoli, caramelle, o frutta. Negli Stati Uniti appendono sopra il caminetto una calza, che in Italia è invece lasciata per la Befana, affinché il donatore la riempia di giochi e dolciumi. In altre culture mettono le loro scarpette fuori. Lo stesso fanno la sera prima del 6 dicembre, per la festa di San Nicola. L’usanza di portare doni non è riservata a Babbo Natale o ad altri personaggi particolari, ma si sviluppa anche attraverso uno scambio reciproco di doni, sia in ambito familiare che tra amici.

IL PRESEPE.Il presepe (o presepio) è una rappresentazione scenica della Natività di Gesù Bambino. La tradizione tutta italiana del Presepe risale all’epoca di San Francesco d’Assisi che nel 1223, a Greccio, ne realizzò la prima rappresentazione con un presepe vivente, introducendo nuove figure, il bue e l’asinello, affinché il popolo comprendesse meglio la situazione e il luogo ove è nato Gesù.

CELEBRAZIONI. Nel Sud Europa il Natale è una fusione tra tradizioni moderne e antiche che risalgono al sacro romano impero. Anche qui: cibo, osservanze religiose, presepe e i doni sono gli eventi più importanti. In alcune regioni i doni vengono acquistati per il giorno dell’Epifania, portati dalla Befana, mentre in altre da Gesù Bambino il giorno della Vigilia o a Natale oltre che per Santa Lucia da Siracusa. Negli ultimi anni anche in Italia la figura di Babbo Natale è diventata sempre più importante.

NATALE IN GRAN BRETAGNA. In Gran Bretagna i fuochi d’artificio sono parte integrante delle celebrazioni natalizie, mentre spettacoli di mimo sono molto popolari tra le giovani famiglie. A Cambridge al King’s College, per esempio, viene tenuta una festa particolare chiamata Nine Lessons and Caroles ricca di un programma molto popolare nonché religioso. Ogni anno dal 1947, la città di Oslo offre in dono agli inglesi, delle ghirlande in segno di ringraziamento per l’azione svolta dalla Gran Bretagna in favore della Norvegia durante la Seconda guerra mondiale. L’albero di Natale, che viene eretto a Trafalgar Square a Londra, è considerato il più conosciuto e famoso di tutta la Gran Bretagna. Inoltre in Gran Bretagna si usa acquistare i calendari dell’Avvento che vengono aperti giorno per giorno e all’interno vi si trovano i cioccolatini. Buon Natale a tutti!

Kaled A., 2^A, Tabacchi

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