Noi non dimentichiamo

Ricorre oggi la Giornata della Memoria, affinché resti sempre vivo lo sterminio terribile e ingiusto dei campi di concentramento.

27 gennaio. Una data importante nella storia e nella mente di tutti. Si celebra oggi il Giorno della Memoria, anniversario istituito tredici anni fa e che ricorda il giorno in cui le Forze Alleate liberarono dai tedeschi il campo di concentramento di Auschwitz. Oltre il cancello che apponeva la scritta “Arbeit macht frei” (Il lavoro rende liberi), fu solo in quel giorno che agli occhi di tutto il mondo, apparve l’inferno. Tutti videro lo sterminio che ci fu e che lese la dignità degli uomini. Auschwitz è il nome tedesco di Oswiecin, una cittadina situata nel sud della Polonia che dalla metà del 1940 fu il più grande campo di sterminio degli ebrei. C’erano camere a gas e forni crematori, ma anche baracche dove i prigionieri lavoravano e soffrivano prima di venire avviati alla morte. Gli ebrei , popolazione che loro ritenevano inferiore, arrivavano in treni merci e, fatti scendere sulla cosiddetta «Judenrampe» (la rampa dei giudei), subivano una immediata selezione, che li portava quasi tutti direttamente alle “docce”, ovvero le camere a gas. Solo ad Auschwitz sono stati uccisi quasi un milione e mezzo di ebrei. Ma che cos’è la Shoah? È una parola ebraica che significa “catastrofe”. Lo sterminio degli ebrei non ebbe una motivazione territoriale, non era determinato da un espansionismo politico. Era stato deciso sulla base del fatto che il popolo ebraico non meritasse di vivere, e che si voleva un mondo “Judenfrei” (“ripulito” dagli ebrei). Stamattina, durante l’Angelus domenicale, papa Benedetto XVI invita i fedeli a riflettere su quanto accaduto e che la memoria sia “un monito costante a non ripetere gli errori del passato per superare ogni forma di odio e di razzismo e promuovere il rispetto e la dignità della persona umana”.

La Redazione

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Categorie: Cultura, multiculturalità, News | Tag: , , , , , , | 2 commenti

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2 pensieri su “Noi non dimentichiamo

  1. Pietro Zaccarelli

    Poveretti! 😦

    • veramente… gli ebrei per ricordare quel terribile periodo dicono “shoah”, e non “olocausto”. infatti, shoah significa catastrofe, olocausto significa sacrificio, e gli ebrei non si sono sacrificati, sono stati sterminati senza un motivo

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