L’ultimo saluto di Benedetto XVI: “non sono più pontefice, ma pellegrino”

Da stasera sarà papa “emerito”. Un addio commovente ma sobrio, come era solito essere

CASTEL GANDOLFO. Felice di essere con voi. Grazie per la vostra amicizia e il vostro affetto. Non sono più Pontefice, sono solo un pellegrino che inizia l’ultima tappa del suo pellegrinaggio sulla terra”. Queste le ultime parole di papa Benedetto XVI, in qualità di pontefice “sommo”. Un messaggio di grande umanità, il suo. Affacciato dalla finestra di Castel Gandolfo, la residenza estiva papale, ha fatto pochi minuti di discorso. Minuti, però, sovrastati dai grazie della gente che lo attendeva nella piazza del paesello, commossa. Aveva iniziato il suo pontificato 2005, “Sono un lavoratore nelle vigne del Signore”, aveva detto. Attorno alle 17:08 di oggi, il Papa ha lasciato in elicottero la Città del Vaticano alla volta della residenza papale di Castel Gandolfo, che lo ospiterà per circa tre mesi in attesa della conclusione dei lavori nell’ex convento di “Mater Ecclesiae”, che diverrà la sua residenza definitiva. Con tre rintocchi della Patarina, la storica campana del campanile di Palazzo Senatorio, Roma ha salutato Benedetto XVI. Ad aspettarlo, nella piazza della cittadina famosa per il Castello, residenza estiva dei papi, tanti fedeli. Una folla commossa anche domenica scorsa nel suo ultimo Angelus e ieri nella sua ultima uscita ufficiale in piazza San Pietro. Benedetto XVI, un papa molto amato dai fedeli, e non solo. Ha ricevuto, così, il segno del grande amore che aveva sempre desiderato durante il pontificato. A salutarlo in piazza S. Pietro si erano recati più di centomila persone da tutto il mondo, quasi come se volessero accompagnarlo negli ultimi difficili passi verso la vita di preghiera che desidera. Joseph Ratzinger ha detto “Il Signore mi ha chiamato sul monte e io mi dedicherò alla preghiera e alla meditazione. Resto sempre nella Chiesa e continuo a servirla, sia pure in modo diverso, appropriato alla mia età e alle mie forze”. L’atto che segnerà l’effettiva fine del suo pontificato sono la rottura dell’anello del Pescatore (o piscatorio) e il sigillo papale, quindi Joseph Ratzinger sarà chiamato ”Papa Emerito” o “Romano Pontefice Emerito”, conservando il grado del proprio ufficio pur non esercitandone più le funzioni; indosserà la veste talare bianca senza la mantellina e abbandonerà la scarpe rosse. Il suo ultimo saluto di stasera si è chiuso con la frase ”Voglio lavorare ancora per il bene della Chiesa”. Benedice la gente e si ritira dalla finestra del Castello, mentre uno striscione fatto di palloncini recitava “Benedetto siamo tutti con te”.

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Marco F., 2^D, Tabacchi

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