Il nostro blog

Scarpe rosse in piazza: la marcia silenziosa delle donne

scarpe rosseUna manifestazione organizzata nel capoluogo piemontese per dire no al femminicidio

TORINO. Un tappeto di scarpe rosse ha invaso piazza Castello a Torino come simbolo, per dire basta alla violenza sulle donne. La manifestazione è stata organizzata grazie al progetto “Zapatos rojos – Scarpe rosse”, un’organizzazione d’arte pubblica in collaborazione con il Tavolo torinese per le Madri di Ciudad Juárez e Amnesty International. Ogni paio di calzature, trovato attraverso l’attivazione di una rete di solidarietà, rappresenta una violenza subita. Una marcia di donne intente a sottolineare il dolore provocato sia a livello sociale che familiare. L’attivista per i diritti umani Marisela Ortiz Rivera, è la donna simbolo contro il femminicidio a Ciudad Juarez, città di frontiera nel nord del Messico dove, dal 1993, si contano più di 1.300 donne uccise e centinaia scomparse. Da anni si batte contro la crudeltà della gente tanto da essere stata costretta ad andare in esilio negli Usa insieme alla sua famiglia. A causa del suo intenso impegno nella denuncia, nel 2008 la Città di Torino le ha donato la cittadinanza onoraria. La sua missione non si ferma, nonostante da anni sia costretta a vivere sotto scorta perché spesso minacciata di morte: Marisela, psicologa e maestra, è presidente dell’associazione “Nuestras hijas de regreso a casa” (perché le nostre figlie tornino a casa), che si batte perché sia fatta luce su questi casi, ma anche contro l’omertà della gente e la corruzione delle istituzioni, continuando a testimoniare il dolore di queste donne e delle loro famiglie. Le scarpe sono state sistemate lungo un percorso urbano, ridisegnandolo. Si uccidono le donne a Juárez perché è possibile compiere questo crimine. A Juárez è stato utilizzato per la prima volta il termine “femminicidio”; ed è qui che, nel 2009, Zapatos Rojos ha preso vita con un’installazione composta da 33 paia di scarpe. Con questa associazione si spera di diminuire il numero di donne, innocenti e indifese, che vengono ammazzate.

Giada P., 3A, Tabacchi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
close-alt close collapse comment ellipsis expand gallery heart lock menu next pinned previous reply search share star