Intervista all’ex doppiatrice di Bart Simpson

simpson-simpson12_avorighIlaria Stagni, ex voce di Bart, ci spiega perché alcune delle voci dei protagonisti del cartone sono cambiate e ci parla del suo mestiere cominciato sin da quando era bambina

Dai primi di marzo le voci di Bart e Marge dei Simpson sono cambiate; ci siamo chiesti il perchè e abbiamo contattato Ilaria Stagni, la doppiatrice che da 25 anni dà la voce a Bart. Gentilmente ci ha concesso un’intervista “on-line” rispondendo alle nostre domande e parlandoci anche del suo interessante mestiere che le permette di conoscere attori e registi di Hollywood.marge_bart

L’intervista

Da dove è nata la tua passione di doppiatrice?  Ci sono cresciuta, essendo figlia e nipote d’arte accompagnando i miei al lavoro mi è piaciuto da subito solo che i miei non erano felici che io facessi questo lavoro da piccola perchè giustamente i bambini devono fare i bambini e mi hanno tutelato facendomelo fare come un gioco; così dovrebbe essere ancora oggi ma, purtroppo, le leggi di mercato impongono dei ritmi aberranti e i nostri “bambini” doppiatori lavorano quanto i grandi. È triste ma è così, naturalmente dipende dai genitori ma non sempre sono fortunati…

Il tuo sogno da bambina era quello di fare la doppiatrice? No, volevo prendere l’oscar come attrice ma ero anche indecisa se fare la ballerina, comunque l’oscar magari un giorno lo prenderò!

Prima di fare la doppiatrice che lavoro facevi? Ho sempre fatto la doppiatrice con alcune parentesi in cui ho lavorato tra teatro, cinema, televisione e canto. Da una decina d’anni faccio la direttrice di doppiaggio e mi sono occupata anche di regia e di produzione.

Bisogna fare degli studi per diventare doppiatore? Serve una laurea? Sicuramente studiare è fondamentale a parte che bisognerebbe avere una conoscenza dell’inglese ottima (perchè è la gran parte del nostro lavoro) ma poi se ti avvicini alla direzione ti avvicini anche ai dialoghi italiani e quindi alla traduzione e se ti capitano film storici da doppiare bisogna essere molto attenti a non dire cavolate!!!  Poi studiare dizione e recitazione è fondamentale, una laurea non serve ma è consigliabile…

È difficile il lavoro della doppiatrice? Se fatto bene sì, è faticosissimo. Bisogna stare in piedi 9 ore al giorno perchè altrimenti il diaframma si schiaccia e la voce non risulta bella ma poi per prendere il sinc (la sincronia tra il movimento delle labbra dell’attore e la voce del doppiatore n.d.r.) hanno paragonato la nostra concentrazione e riflessi a quelli di un atleta in partenza che deve correre una gara.iladop

Qual è un’età “giusta”  per fare il doppiatore? Consiglio di avvicinarsi da piccoli perchè si ha più tempo per imparare e si apprende molto più velocemente, non te ne accorgi ed hai il mestiere tra le mani.

Il tuo lavoro è interessante? Ti fa scoprire nuove cose? Molto interessante anche se ormai viviamo una curva discendente del nostro lavoro perchè purtroppo si guarda poco alla qualità del prodotto. Io ho avuto la fortuna di costruire la mia carriera con dei maestri eccelsi e vivere il momento d’oro del doppiaggio con i grandi nomi ed è stato per me oltre che una palestra di vita anche un arricchimento personale. Credo di aver lavorato con i più geniali registi dei nostri tempi passando da Fellini a Sergio Leone, Steven Spielberg  finendo con Kubrick; insomma grandi esperienze!

Perché non dai più la voce a Bart? Purtroppo c’è stata una piccola guerra tra me e Liù Bosisio (la doppiatrice di Marge n.d.r.) nei confronti di Mediaset che dopo 25 anni di Simpson ha pensato bene di chiederci, vista anche la crisi, uno “sconto” del 70% sul nostro compenso. Non è stato altro che una gara di forza e non è colpa nostra se ci hanno sostituito difatti io e Liù eravamo disposte a donare il nostro guadagno interamente in beneficenza, ma abbiamo lottato per una decisione che non ci sembrava affatto giusta e poco professionale; in più aggiungerei che se ne sono fregati altamente dei 6 milioni di fans dei Simpson che oggi protestano in modo accanito e a cui non piacciono assolutamente le nuove voci. Immaginate se una mattina chiedessero a vostro padre o a vostra madre di andare a lavorare meno della metà del loro stipendio e non perchè abbiano sbagliato qualcosa; anzi, erano i più bravi di tutti ma semplicemente perchè un Sig. X una mattina ha deciso così,  magari per pagare di più un suo amico raccomandato e anche un pò imbranato. Non si fa! Bisogna difendere i propri ideali e proteggere la nostra professionalità, se fossimo stato un gruppo coeso, anche il resto del cast dei Simpson ci avrebbe seguito e difeso (si sa l’unione fa la forza) ma non tutte le persone sono uguali e corrette.

Quale criterio è stato utilizzato per scegliere le voci italiane dei Simpson? Hanno rifatto un anno di provini perchè non è stato semplice sostituirci, difatti, la maggior parte dei nostri colleghi si sono rifiutati di andare a fare il provino! Hanno provato anche con degli imitatori ma con pessimi risultati. Alla fine hanno trovato due persone poco corrette che hanno “fregato” il muro di solidarietà di tutti.

La tua voce reale è quella che dai a Bart o la modifichi? La mia fortuna è stata di avere la voce identica a quella della doppiatrice Americana di Bart, Nancy Cartwright; quindi per me Bart è come se fosse una parte di me che parla, poi conoscendolo a memoria, dopo 23 anni posso dire che è un mio figlio.famsim

Quale altro personaggio dei Simpson ti piacerebbe doppiare? Nessuno

Quale personaggio televisivo hai doppiato? Troppi davvero! Se volete andate su internet e c’è il mio curriculum che fa un po’ paura…

Hai mai doppiato un’ attrice famosa? Molte, quasi tutte le più belle attrici di Hollywood!

Hai mai incontrato un’attrice che doppi? Sì, ho incontrato Scarlett Johannsson , Winona Rider e Jennifer Lopez.

Quale attrice desidereresti doppiare? Meryl Streep, ma sono troppo giovane…

I doppiatori possono fare anche gli attori? Qualche esempio? Certo che si! Il doppiatore è un attore due volte perchè deve interpretare rispettando quello che è stato già fatto ma deve metterci anche del suo. Qualche esempio? Francesco Pannofino, Massimo Ghini, addirittura il grande Alberto Sordi era un doppiatore! E’ stato la voce di Ollio di Stanlio e Ollio!

Adesso fai ancora questo lavoro o hai smesso? Grazie al cielo lo faccio e ancora tanto, bene e con molte soddisfazioni!

Progetti per il futuro? Tantissimi: uno di questi è  lavorare con le scuole e le università per far capire ai giovani come funziona il mio lavoro e farli provare a fare doppiaggio.

Ringraziamo Ilaria per la sua disponibilità e speriamo di incontrarla per sentire dal vivo la sua voce e quella di Bart! Ci auguriamo che lei e Liù Bosisio tornino a doppiare i loro vecchi personaggi perchè siamo molto affezionati alle vecchie voci.

Classe 5^A, Gentilino

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5 pensieri su “Intervista all’ex doppiatrice di Bart Simpson

  1. Salvatore

    Grande!!!

  2. Babi

    Seguo i Simpson da quando ero piccola, sono cresciuta con questa meravigliosa serie…e non pensavo di smettere di guardarla. Non mi é mai passato per la testa. Tuttavia, la scelta delle nuove voci è scandalosa. Ormai se vedo una nuova puntata dei Simpson cambio canale e anche il resto della mia famiglia. Prima la trasmissione della serie era un modo per riunirci e stare assieme, adesso mi sento come se un momento di vita familiare mi fosse stato rubato.
    Ciò che è stato chiesto ai doppiatori è inammissibile, inumano. E sinceramente, non posso biasimarli per come si sono comportati. Posso solo biasimare la Mediaset (che già si è comportata così in passato, per numerose serie tv e cartoni animati).
    Non mi sento di dire cosa penso realmente del doppiaggio, non fino in fondo, perchè non voglio rischiare denunce o ban.
    Consiglio agli altri fan “storici” dei Simpson di lasciar perdere il nuovo doppiaggio e di passare a quello in lingua originale…inoltre, se fosse possibile, anche di provare a convincere la Mediaset a tornare sui propri passi con una petizione.
    La firmerei immediatamente.

  3. Cristian

    Ma si, non è un comportamento a cui Mediaset è nuova, persino Mike Bongiorno (quindi una figura gigantesca dal punto di vista storico-televisivo) è stato cacciato da un giorno all’altro. La famiglia Berlusconi ragiona in questo modo, non c’è da meravigliarsi! Dal padre ai figli l’atteggiamento gestionale è questo: “Qui comando io. Io decido se è per quanto tu lavorerai. Il fatto che i miei clienti (telespettatori) o datori di lavoro (elettori) non siano contenti di questo mio atteggiamento non è un problema mio. Nel caso lo scontento divenisse troppo, io so come affrontarlo: negare. Negare sempre e comunque, anche davanti alla più imbarazzante evidenza!”
    Mediaset dovrebbe essere strappata dalle mani della sciagura italiana (la famiglia Berlusconi) per potersi salvare da un declino inesorabile!

    • Babi

      Il ragionamento che hai fatto è molto più che corretto, però – se ci pensi bene – così ragionano molti imprenditori. Se non tutti. Inoltre, trattandosi di un’azienda di loro proprietà (Mediaset), la vedo difficile. E anche molto.
      Piuttosto, perchè la RAI non ha acquistato i diritti di trasmissione di una serie tanto seguita?
      Credo che il loro share crescerebbe significativamente, proponendo una maggior varietà. Non penso proprio che qualcuno disdegnerebbe il vedere i Simpson su Rai 3, dopo Leonardo o prima del tg regionale.
      Il punto di forza di Mediaset è proprio composto da Italia 1 e Canale 5, che propongono programmi di interesse per i giovani. Come mai la Rai non si muove in questa direzione?
      Ho visto la Casa nella Prateria fin da quando sono piccola, ma mai un cartone sulla rete pubblica nazoniale. E’ uno scandalo. Perchè lasciare solo a una rete gestita da imprenditori privati (quale è Mediaset) la possibilità di “controllare” e trasmettere programmi di interesse per i più giovani?
      RAi 4 è un bel canale, dove seguo molte serie tv che ho seguito solo in lingua originale. Perchè non provano a rendere anche le altre loro reti, solitamente più “tediose”, più fresche con un altro tipo di programmazione?
      Non bisogna cancellare programmi storici, semplicemente ri-distribuirli. Offrire un palinsesto che possa tenere lo spettatore attaccato allo schermo. E non vederlo scappare per MTV, o le reti Mediaset, che offrono una programmazione più vicina al mondo dei giovani e in generale meno piatta.

  4. silvia

    Sinceramente da quando ho sentito le nuove voci dei personaggi nn mi sembrava nemmeno di guardare lo stesso cartone….e lo adoravo proprio x quelle voci buffe.
    il nuovo homer sembra sempre ubriaco quando parla x finire di dire una frase ci mette tre ore xche scandisce ogni sillaba come fosse dislessico…davvero inadatto.
    Marge aveva una voce rauca ma comunque sapeva dare dolcezza al personaggio…oggi invece la voce rauca forzata si capisce benissimo che è sforzata e da al personaggio, con intonazioni spesso inadatte, un aria acida e sempre incavolata.
    Bart aveva un aria cosi buffa con quella vocina tanto simpatica…da bravo monello…la voce che ha oggi invece è inespressiva, antipatica e davvero insopportabile.
    Non nego che le voci sono simili….ma nn trasmettono la stessa personalita ai personaggi, rendendoli quasi fastidiosi, infatti appena vedo che tasmettono una nuova puntata cambio canale…e nn l avrei mai detto, perche è un cartone che adoro, ci sono cresciuta. Peccato sia morto con questa decisione assurda del cambio dei doppiatori.

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